L’Architetto dice: con Ikaika abbiamo cercato di dare forma al forte desiderio di modernità e di personalizzazione richiesta dagli armatori.
La geometria esterna del ponte, semplice e funzionale nel suo aspetto velico, si caratterizza formalmente per la forte presenza delle due componenti longitudinali dorate, che danno forza all’intera coperta e contrastano con il teak del ponte. La tuga raised saloon, di dimensioni contenute e dal look aggressivo, offre molta luminosità agli interni.
Questi ultimi, sviluppati con la collaborazione dell’Arch. Guido Boroli, nascono seguendo le superfici curve dello scafo e si sviluppano tenendo fede a questa impostazione particolare fino al più piccolo dettaglio. Solo i blocchi “tecnici” hanno la possibilità di mantenersi  geometrici e sono incastrati all’interno delle superfici a doppia curvatura che costituiscono mobilio e suddivisioni strutturali.

Una barca ben concepita e ben costruita | Immatricolata 2007 | Manutenzioni annuali esigibili | Ottime condizioni

 

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